A settembre la Toscana profuma di mosto e si anima di feste legate all’uva e alla vendemmia. Le Strade del Vino accolgono turisti ed enoappassionati pronti a gustare vini famosi nel mondo: Bolgheri, Chianti, Brunello di Montalcino, Vernaccia di San Gimignano.
Ma anche Volterra ed il suo Volterrano che abbiamo imparato a conoscere lo scorso maggio durante DiVini Etruschi, la manifestazione che riunisce i vini delle 12 città della Dodecapoli: Volterra, Arezzo, Bolsena, Cerveteri, Chiusi, Cortona, Orvieto, Perugia, Piombino, Tarquinia, Veio e Vulci.
Territori dall’antica vocazione viticola, protagonisti di una storia millenaria che risale al VII secolo avanti Cristo e che continua a celebrare il vino in questa zona. Oggi al vino sono dedicate le sagre così come i banchetti raffigurati sui coperchi dei cinerari etruschi rinvenuti nel corso degli anni.
Recupero di reperti, di tradizioni ma anche di passioni come quella per la vite che a Volterra, da coltura marginale che era diventata nel corso degli anni, è stata rimessa al centro delle attenzioni e del lavoro di alcuni produttori. I loro prodotti, così come il resto della gastronomia, possono essere degustati presso il ristorante interno alla Foresteria.
From The Etruscan Tradition Of Good Wine
In September Tuscany smells of grape must and is alive with festivals related to grapes and the grape harvest. The Wine Route welcomes tourists and wine enthusiasts ready to taste wines famous around the world: Bolgheri, Chianti, Brunello di Montalcino, Vernaccia di San Gimignano.
But also in Volterra and its Volterrano which we learned about last May during DiVini Etruscans, the event that brings together the wines of 12 cities of the Dodecapoli: Volterra, Arezzo, Bolsena, Cerveteri, Chiusi, Cortona, Orvieto, Perugia, Piombino, Tarquinia, Veio and Vulci.
Ancient viticultural areas, protagonists in a long history that dates back to the seventh century BC and continues to celebrate the wine in this area. Nowadays festivals are dedicated to wine like the banquets depicted on the lids of Etruscan urns unearthed over the years.
The recovery of artifacts, of traditions but also of passions like that of the vine, which in Volterra had become over the years a marginal crop have been put back to the center of attention and the work of some producers. Their products, just as the rest of the food, can be tasted in the restaurants inside the Foresteria.
martedì 8 settembre 2015
venerdì 21 agosto 2015
Volterra, Un Altro Pezzo Di Storia
I ritrovamenti del luglio scorso nei pressi del cimitero hanno aperto una nuova pagina nella storia di Volterra: una realtà dimenticata, magari confusa o forse mai creduta possibile.
I resti di ciò che potrebbe essere stato un anfiteatro romano hanno lasciato tutti a bocca aperta e adesso non resta che aspettare il tempo necessario, inevitabilmente lungo, per ammirare quello che potrebbe essere il “Colosseo” di Volterra, già definito da molti esperti come la scoperta del secolo.
Il rinvenimento è stata ufficializzato lo scorso 7 agosto e reso possibile grazie ai lavori del Consorzio di Bonifica che hanno interessato l'area di porta Diana. Così, dopo il Teatro, gli itinerari turistici comprenderanno l'Anfiteatro che al momento sembrerebbe essere stato costruito con la stessa tecnica del primo ma con scopi e fini evidentemente diversi. Gli anfiteatri erano arene di forma ellittica ed all'interno non si faceva nè prosa nè poesia ma si rappresentavano battaglie con belve e gladiatori.
Diffusisi soprattutto tra I e II secolo d.C., gli anfiteatri erano costruzioni imponenti ed erano collocati in periferia o fuori le mura (proprio come nel caso di Volterra) per facilitare gli spostamenti degli spettatori locali e dei forestieri. Nel mondo se ne contano oltre 230 e questo è il nostro. Una ragione in più per visitarci.
A New Bit Of History In Volterra
The relics found near the cemetery last July opened a new chapter in the history of Volterra, a forgotten and possibly confused story that many never thought possible.
The remains of what might have been a Roman amphitheatre have left everyone speechless. The wait will inevitably be long before the "Colosseum" of Volterra might come to light. Meanwhile, many experts have already defined it the discovery of the century.
The Land Reclamation Authority officially discovered the relics on August 7th, during reclamation works in the Porta Diana area. The new tourist itineraries will include both the Theatre and the Amphitheatre which seems to have the same building technique as the Theatre but clearly a different function and purpose. Amphitheatres were elliptical arenas for battle performances with gladiators and wild beasts rather than drama productions.
Built between the 1st and 2nd century A.D., these impressive buildings were located in the suburbs or outside the city walls (just like the one in Volterra) to facilitate local and foreign public access. There are more than 230 amphitheatres in the world including ours - one more reason to come and visit us.
I resti di ciò che potrebbe essere stato un anfiteatro romano hanno lasciato tutti a bocca aperta e adesso non resta che aspettare il tempo necessario, inevitabilmente lungo, per ammirare quello che potrebbe essere il “Colosseo” di Volterra, già definito da molti esperti come la scoperta del secolo.
Il rinvenimento è stata ufficializzato lo scorso 7 agosto e reso possibile grazie ai lavori del Consorzio di Bonifica che hanno interessato l'area di porta Diana. Così, dopo il Teatro, gli itinerari turistici comprenderanno l'Anfiteatro che al momento sembrerebbe essere stato costruito con la stessa tecnica del primo ma con scopi e fini evidentemente diversi. Gli anfiteatri erano arene di forma ellittica ed all'interno non si faceva nè prosa nè poesia ma si rappresentavano battaglie con belve e gladiatori.
Diffusisi soprattutto tra I e II secolo d.C., gli anfiteatri erano costruzioni imponenti ed erano collocati in periferia o fuori le mura (proprio come nel caso di Volterra) per facilitare gli spostamenti degli spettatori locali e dei forestieri. Nel mondo se ne contano oltre 230 e questo è il nostro. Una ragione in più per visitarci.
A New Bit Of History In Volterra
The relics found near the cemetery last July opened a new chapter in the history of Volterra, a forgotten and possibly confused story that many never thought possible.
The remains of what might have been a Roman amphitheatre have left everyone speechless. The wait will inevitably be long before the "Colosseum" of Volterra might come to light. Meanwhile, many experts have already defined it the discovery of the century.
The Land Reclamation Authority officially discovered the relics on August 7th, during reclamation works in the Porta Diana area. The new tourist itineraries will include both the Theatre and the Amphitheatre which seems to have the same building technique as the Theatre but clearly a different function and purpose. Amphitheatres were elliptical arenas for battle performances with gladiators and wild beasts rather than drama productions.
Built between the 1st and 2nd century A.D., these impressive buildings were located in the suburbs or outside the city walls (just like the one in Volterra) to facilitate local and foreign public access. There are more than 230 amphitheatres in the world including ours - one more reason to come and visit us.
domenica 16 agosto 2015
A Saline Di Volterra C'è Un Cipresso, Un Cipresso Particolare
Tutti I Cipressi Crollarono Tranne Uno.
Estate 1944, i nazisti stavano fuggendo da Saline di Volterra.
Gli americani erano sempre più vicini, andavano rallentati, andavano fermati.
Uno zelante ufficiale tedesco ebbe la "brillante" idea di far cadere in mezzo alla carreggiata i tanti cipressi che costeggiavano la strada statale 439.
Sotto la minaccia delle armi alcuni giovani Salinesi furono obbligati ad intaccare la base dei cipressi con delle accette in modo da potervi collocare una saponetta di tritolo.
Tutti i cipressi crollarono tranne uno.
Gli americani con i loro grossi caterpillar liberarono velocemente la strada.
Tutti i cipressi erano stati abbattuti per far guadagnare ai tedeschi pochi minuti.
Tutti tranne uno. Uno restò ferito ma non fu abbattuto. Il tritolo non esplose.
71 anni e il cipresso è ancora li, solitario, invecchiato ma è ancora al suo posto.
Geocaching link
Estate 1944, i nazisti stavano fuggendo da Saline di Volterra.
Gli americani erano sempre più vicini, andavano rallentati, andavano fermati.
Uno zelante ufficiale tedesco ebbe la "brillante" idea di far cadere in mezzo alla carreggiata i tanti cipressi che costeggiavano la strada statale 439.
Sotto la minaccia delle armi alcuni giovani Salinesi furono obbligati ad intaccare la base dei cipressi con delle accette in modo da potervi collocare una saponetta di tritolo.
Tutti i cipressi crollarono tranne uno.
Gli americani con i loro grossi caterpillar liberarono velocemente la strada.
Tutti i cipressi erano stati abbattuti per far guadagnare ai tedeschi pochi minuti.
Tutti tranne uno. Uno restò ferito ma non fu abbattuto. Il tritolo non esplose.
71 anni e il cipresso è ancora li, solitario, invecchiato ma è ancora al suo posto.
Geocaching link
sabato 8 agosto 2015
Andiamo A Cena Qui Nel Fine Settimana?
L’antica vocazione viticola degli etruschi, raffigurata nei loro banchetti, è oggi ancora evidente negli eventi enogastronomici organizzati a Volterra e dintorni.
Dopo la manifestazione “DiVini Etruschi” del maggio scorso, dal 7 al 10 agosto nelle piazze e nelle cantine gli enoappassionati saranno i protagonisti del brindisi più atteso dell'estate. Dalla decima edizione di “diVino Calice” venerdì a Pomarance, alla rassegna “Calici di Stelle” prevista la notte di San Lorenzo a Colle Val d’Elsa, Massa Marittima, Montepulciano, Suvereto, Terricciola, Campiglia Marittima e Montescudaio, sono una miriade gli appuntamenti che coinvolgeranno le più suggestive località ciascuna con le sue peculiarità.
Come dire a ognuno il suo vino, ancora meglio se gustato sotto le stelle cadenti.
Nella foto: domenica 9 agosto occhi rivolti al cielo e vino nei calici in una delle più belle cornici della zona adibita per una sera a ristorante “stellato”. Piazzale del Castello, Montescudaio (Pi)
Going Out For Dinner This Weekend?
The ancient Etruscan practice of wine growing, as depicted in their feasts, is still evident today in the gastronomic events and spectacles in Volterra and surrounding areas.
After the "DiVini Etruscans" event last May, between August 7th and 10th the squares and cellars will witness wine enthusiasts as the protagonists of the most anticipated toast of the summer. From the tenth edition of "diVino Chalice" on Friday in Pomarance, to the exhibition "Calici di Stelle" planned on the night of San Lorenzo in Colle Val d'Elsa, Massa Marittima, Montepulciano, Suvereto, Terricciola, Campiglia Marittima and Montescudaio will play host to myriad events in these picturesque towns, each with its own peculiarities.
How can one compare the wines, which taste even better if drunk under the shooting stars?
In the image: Sunday, August 9th - eyes turned towards the sky and glasses full of wine in one of the most beautiful scenes during a "starry" evening at the restaurant. Piazzale del Castello, Montescudaio (Pi)
Dopo la manifestazione “DiVini Etruschi” del maggio scorso, dal 7 al 10 agosto nelle piazze e nelle cantine gli enoappassionati saranno i protagonisti del brindisi più atteso dell'estate. Dalla decima edizione di “diVino Calice” venerdì a Pomarance, alla rassegna “Calici di Stelle” prevista la notte di San Lorenzo a Colle Val d’Elsa, Massa Marittima, Montepulciano, Suvereto, Terricciola, Campiglia Marittima e Montescudaio, sono una miriade gli appuntamenti che coinvolgeranno le più suggestive località ciascuna con le sue peculiarità.
Come dire a ognuno il suo vino, ancora meglio se gustato sotto le stelle cadenti.
Nella foto: domenica 9 agosto occhi rivolti al cielo e vino nei calici in una delle più belle cornici della zona adibita per una sera a ristorante “stellato”. Piazzale del Castello, Montescudaio (Pi)
Going Out For Dinner This Weekend?
The ancient Etruscan practice of wine growing, as depicted in their feasts, is still evident today in the gastronomic events and spectacles in Volterra and surrounding areas.
After the "DiVini Etruscans" event last May, between August 7th and 10th the squares and cellars will witness wine enthusiasts as the protagonists of the most anticipated toast of the summer. From the tenth edition of "diVino Chalice" on Friday in Pomarance, to the exhibition "Calici di Stelle" planned on the night of San Lorenzo in Colle Val d'Elsa, Massa Marittima, Montepulciano, Suvereto, Terricciola, Campiglia Marittima and Montescudaio will play host to myriad events in these picturesque towns, each with its own peculiarities.
How can one compare the wines, which taste even better if drunk under the shooting stars?
In the image: Sunday, August 9th - eyes turned towards the sky and glasses full of wine in one of the most beautiful scenes during a "starry" evening at the restaurant. Piazzale del Castello, Montescudaio (Pi)
giovedì 30 luglio 2015
Volterra, Tradizioni E Unicità
La Toscana è da molti considerata un concentrato di bellezza, cultura ed enogastronomia: paesaggi da cartolina, città d’arte e cibo eccezionale costituiscono i pezzi forti di una meta ideale per chi è alla ricerca di un tempo più lento, di una vita più autentica, di sapori più genuini. Elementi questi legati ai piccoli centri e alla campagna, vedi Volterra ed i suoi dintorni.
Inserita in ogni itinerario turistico, spesso coinvolta con Siena e San Gimignano, Volterra ha da sempre una sua identità che la contraddistingue, che la allontana e la differenzia ma che allo stesso tempo incuriosisce ed affascina come solo le eccezioni sanno fare. L’eccezionalità di Volterra è dovuta alla sua storia ma anche alle sue attività produttive, dall’estrazione all’allevamento ed anche in quest’ultimo settore la zona vanta le sue particolarità come l’Agnello Pomarancino.
La Pomarancina è una razza strettamente legata alla civiltà contadina dell’entroterra pisano, in particolare nei comuni di Volterra, Pomarance, Castelnuovo e Montecatini Val di Cecina: è una pecora molto rustica, a proprio agio sui terreni collinari difficili ed indubbiamente legata al territorio dal punto di vista storico, sociale e culturale. La Pomarancina ha pochi esemplari, unici, come la nostra terra.
VOLTERRA, TRADITIONS AD UNIQUENESS
Tuscany is considered by many to be full of beauty and culture and is praised for its wine and food traditions: postcard-worthy views, cities of art and great food are only some of the highlights of this great destination for those in search of a more authentic life, genuine and original cooking and a place where time seems to stand still. These main characteristics can be found in the small towns and villages and in the countryside, such as in Volterra and its surrounding areas.
Volterra, included in every tourist itinerary, and often combined with Siena and San Gimignano, has always possessed its own distinct identity which sets it apart from all of the other towns and yet which continues at the same time to intrigue and fascinate us all. Volterra is unique due to its interesting history and also because of its production industry which ranges from mining to farming. From the latter sector, the area boasts some of its most distinguishing features such as its native Pomarancina (lamb).
The Pomarancina is a breed autochthonous to Pisa's hinterland, and is raised particularly in the municipalities of Volterra, Pomarance, Castelnuovo and Montecatini Val di Cecina: the Pomarancina is a very hardy sheep, is raised on hilly areas and is undoubtedly closely tied to the area's history, community and culture. The Pomarancina is an autochthonous breed of limited distribution, and is therefore unique, just like our land.
Inserita in ogni itinerario turistico, spesso coinvolta con Siena e San Gimignano, Volterra ha da sempre una sua identità che la contraddistingue, che la allontana e la differenzia ma che allo stesso tempo incuriosisce ed affascina come solo le eccezioni sanno fare. L’eccezionalità di Volterra è dovuta alla sua storia ma anche alle sue attività produttive, dall’estrazione all’allevamento ed anche in quest’ultimo settore la zona vanta le sue particolarità come l’Agnello Pomarancino.
La Pomarancina è una razza strettamente legata alla civiltà contadina dell’entroterra pisano, in particolare nei comuni di Volterra, Pomarance, Castelnuovo e Montecatini Val di Cecina: è una pecora molto rustica, a proprio agio sui terreni collinari difficili ed indubbiamente legata al territorio dal punto di vista storico, sociale e culturale. La Pomarancina ha pochi esemplari, unici, come la nostra terra.
VOLTERRA, TRADITIONS AD UNIQUENESS
Tuscany is considered by many to be full of beauty and culture and is praised for its wine and food traditions: postcard-worthy views, cities of art and great food are only some of the highlights of this great destination for those in search of a more authentic life, genuine and original cooking and a place where time seems to stand still. These main characteristics can be found in the small towns and villages and in the countryside, such as in Volterra and its surrounding areas.
Volterra, included in every tourist itinerary, and often combined with Siena and San Gimignano, has always possessed its own distinct identity which sets it apart from all of the other towns and yet which continues at the same time to intrigue and fascinate us all. Volterra is unique due to its interesting history and also because of its production industry which ranges from mining to farming. From the latter sector, the area boasts some of its most distinguishing features such as its native Pomarancina (lamb).
The Pomarancina is a breed autochthonous to Pisa's hinterland, and is raised particularly in the municipalities of Volterra, Pomarance, Castelnuovo and Montecatini Val di Cecina: the Pomarancina is a very hardy sheep, is raised on hilly areas and is undoubtedly closely tied to the area's history, community and culture. The Pomarancina is an autochthonous breed of limited distribution, and is therefore unique, just like our land.
sabato 18 luglio 2015
Volterra Citta' Dell'alabastro (e Di Viaggiatori)
Dagli inizi del XIX secolo e fino alla prima metà del ‘900 l’Alabastro superò i confini di Volterra finendo sui mercati di tutto il mondo. La città si aprì al mondo e la pietra ne divenne il biglietto da visita in Portogallo, Francia, Germania, Malta, Ucraina, Cina e Brasile.
Dal 24 luglio al 14 agosto muoversi tra le stanze di Palazzo Viti sarà come percorrere le rotte dei "Viaggiatori dell'Alabastro". Nella casa di colui che fu il più avventuriero di tutti i mercanti volterrani, avremo modo di visitare gli ambienti della residenza e di affacciarci sulla scena, a tratti misteriosa ed affascinante, del commercio dell'Alabastro tra otto e novecento.
Una visita teatralizzata, per turisti e non, permetterà di rivivere aspetti storici e personaggi di allora, riportando in vita un'antica tradizione di cui tutti sono a conoscenza ma della quale poco sappiamo.
Di chi viaggiò all'estero con l'Alabastro quasi nulla è stato conservato e quel poco è collegato a Giuseppe Viti (1816-1860) che dopo le Americhe si recò nelle Indie da dove provengono oggetti rari e preziosi esposti nella ricca collezione ospitata nelle sale del Palazzo. Le visite, aperte a tutti e su prenotazione, ci consentiranno di esplorare l'immobile in un contesto diverso, facendoci sentire “Viaggiatori dell’Alabastro”.
Dal 24 luglio al 14 agosto muoversi tra le stanze di Palazzo Viti sarà come percorrere le rotte dei "Viaggiatori dell'Alabastro". Nella casa di colui che fu il più avventuriero di tutti i mercanti volterrani, avremo modo di visitare gli ambienti della residenza e di affacciarci sulla scena, a tratti misteriosa ed affascinante, del commercio dell'Alabastro tra otto e novecento.
Una visita teatralizzata, per turisti e non, permetterà di rivivere aspetti storici e personaggi di allora, riportando in vita un'antica tradizione di cui tutti sono a conoscenza ma della quale poco sappiamo.
Di chi viaggiò all'estero con l'Alabastro quasi nulla è stato conservato e quel poco è collegato a Giuseppe Viti (1816-1860) che dopo le Americhe si recò nelle Indie da dove provengono oggetti rari e preziosi esposti nella ricca collezione ospitata nelle sale del Palazzo. Le visite, aperte a tutti e su prenotazione, ci consentiranno di esplorare l'immobile in un contesto diverso, facendoci sentire “Viaggiatori dell’Alabastro”.
venerdì 3 luglio 2015
Volterra, Dal Globale Al Locale
Tra Expo e Fuori Expo, nei giorni scorsi Volterra ha mostrato tutto il suo repertorio fatto di storia, natura, arte, tecnologia e buon vivere. Dalla grande vetrina dell’Esposizione Universale di Milano alle tante vetrine dei negozi di Volterra, in molti si specchiano nella bellezza della città e dei suoi dintorni fatti di paesi e paesaggi che spaziano dal retroterra fino al mare, quasi a tentare di trovare il giusto compromesso tra gli amanti dell’uno e dell’altro.
Forme e colori differenti, soprattutto in questo periodo dell’anno in cui il sole ha già fatto girare il capo alle piante della foto, scattata tra Casino di Terra e l’abitato di Casaglia, un borgo medievale in posizione panoramica sulla Valle del Cecina. Una località che consigliamo di visitare, in cui il tempo sembra essermi fermato e che oggi si popola soltanto in occasione dei tanti matrimoni che vi vengono celebrati. Casaglia si raggiunge lasciando la SR68 e prendendo la SP 14 in direzione di Miemo. Il posto presenta elementi di notevole interesse architettonico e urbanistico. La Pieve di San Giovanni Battista ed il Castello meritano una visita e rappresentano insieme ai Castelli della Val di Sterza (Querceto, la Sassa e Canneto) uno degli angoli più belli della zona. Borghi ormai disabitati che in estate si animano di turisti richiamati da spettacoli e sagre che da sempre contraddistinguono la Toscana.
Volterra, From Global To Local
In recent days between the Expo and Fuori Expo (Outside Expo), Volterra's entire repertoire of history, nature, art, technology and good living has been on display. From the large showcase, which is Milan's global Expo to the many displays in Volterra, reflected in the beauty of the city and countryside made-up of villages and landscapes, ranging from the hinterland to the sea, as if tentatively finding the right balance for lovers of both. An explosion of different shapes and colors, especially at this time of year when the sun has already turned the heads of flowers in the photo, a picture taken between 'Casino di Terra' and the town of Casaglia, a medieval village nestling in a panoramic position of the Cecina Valley.
A place we recommend visiting, one in which time seems to have stood still. A place that now only becomes populated when it’s time to celebrate one of the many weddings that take place there. You can get to Casaglia by leaving the SR68 and taking the SP14 towards Miemo. The place has elements of great architectural and urban interest. The Parish of St. John the Baptist and the Castle are most definitely worth a visit. Together with the Val di Sterza Castles, (Querceto, the Sassa and Canneto) they come to form one of the most beautiful spots in the area. Villages that have since been abandoned come alive again in the summer with tourists drawn to the shows and local festivals for which Tuscany has always been famous.
Forme e colori differenti, soprattutto in questo periodo dell’anno in cui il sole ha già fatto girare il capo alle piante della foto, scattata tra Casino di Terra e l’abitato di Casaglia, un borgo medievale in posizione panoramica sulla Valle del Cecina. Una località che consigliamo di visitare, in cui il tempo sembra essermi fermato e che oggi si popola soltanto in occasione dei tanti matrimoni che vi vengono celebrati. Casaglia si raggiunge lasciando la SR68 e prendendo la SP 14 in direzione di Miemo. Il posto presenta elementi di notevole interesse architettonico e urbanistico. La Pieve di San Giovanni Battista ed il Castello meritano una visita e rappresentano insieme ai Castelli della Val di Sterza (Querceto, la Sassa e Canneto) uno degli angoli più belli della zona. Borghi ormai disabitati che in estate si animano di turisti richiamati da spettacoli e sagre che da sempre contraddistinguono la Toscana.
Volterra, From Global To Local
In recent days between the Expo and Fuori Expo (Outside Expo), Volterra's entire repertoire of history, nature, art, technology and good living has been on display. From the large showcase, which is Milan's global Expo to the many displays in Volterra, reflected in the beauty of the city and countryside made-up of villages and landscapes, ranging from the hinterland to the sea, as if tentatively finding the right balance for lovers of both. An explosion of different shapes and colors, especially at this time of year when the sun has already turned the heads of flowers in the photo, a picture taken between 'Casino di Terra' and the town of Casaglia, a medieval village nestling in a panoramic position of the Cecina Valley.
A place we recommend visiting, one in which time seems to have stood still. A place that now only becomes populated when it’s time to celebrate one of the many weddings that take place there. You can get to Casaglia by leaving the SR68 and taking the SP14 towards Miemo. The place has elements of great architectural and urban interest. The Parish of St. John the Baptist and the Castle are most definitely worth a visit. Together with the Val di Sterza Castles, (Querceto, the Sassa and Canneto) they come to form one of the most beautiful spots in the area. Villages that have since been abandoned come alive again in the summer with tourists drawn to the shows and local festivals for which Tuscany has always been famous.
Lorenzo Creatini
Iscriviti a:
Post (Atom)







